“Sport e inclusione” alla “Maiorana”
Primo appuntamento, ieri alla “Maiorana”, con “Sport e inclusione”, il progetto curato dal Distretto Lions International 108 Yb Sicilia, in collaborazione con la sezione siciliana del Centro Sportivo Italiano, con gli obiettivi di “aumentare, attraverso la pratica sportiva, le opportunità di inclusione sociale; favorire negli studenti la conoscenza di sé, delle proprie potenzialità e il benessere psico-fisico; educare alla salute, prevenzione e promozione di corretti stili di vita”. Riunite in aula magna, insieme ad alcuni soci Lions Club Catania “Riviera dello Jonio” e “Alcantara”, le classi coinvolte hanno, innanzitutto, incontrato la dott.ssa Marilisa Pogliese, presidente del Distretto Lions International 108 Yb Sicilia, il dott. Mario Raspagliesi, delegato del governatore comitato “Sport veicolo di valori e strumento di inclusività”, e la prof.ssa Agnese Gagliano, presidente regionale del CSI, che hanno spiegato le finalità del progetto, indirizzato, in modo particolare, all’apprendimento di nuove discipline sportive adatte ad esaltare concretamente i principi e i valori di una società inclusiva con attività che valorizzano l’interazione in campo tra atleti diversamente abili e normodotati. Successivamente, guidati dagli esperti del CSI, Valentina Cuffari, chinesiologa, Salvo Marletta, coordinatore nazionale Federazione badminton, e da alcuni giovani atleti paralimpici intervenuti per l’occasione, i ragazzi, coordinati dalla prof.ssa Francesca Giammellaro, referente per il progetto della “Maiorana”, a turno hanno partecipato in palestra ad una lezione dimostrativa di badminton e ad una di rugby: il modo più divertente ed efficace per sperimentare, letteralmente “sul campo”, le potenzialità dello sport quale “facilitatore e mediatore attivo di relazioni, confronti e incontri”. Lasciare le palestre e tornare ai libri, alla fine dell’ora, non è stato facile! Un ultimo saluto a Gabriele Pappalardo, ex alunno della “Maiorana”, intervenuto come giocatore/ testimone di whilchair (rugby in carrozzina), e poi di nuovo in aula, pronti per i prossimi appuntamenti (concorso e realizzazione di uno spot-video, manifestazione finale) di un progetto che ha conquistato i ragazzi.
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