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Progetto “Giustizia e umanità – Liberi di scegliere”

Progetto “Giustizia e umanità – Liberi di scegliere”

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Giornata intesa, quella odierna, per le classi seconde della “Maiorana” che hanno partecipato al progetto “Giustizia e umanità – Liberi di scegliere”. I lavori, moderati dalla dott.ssa Bruna Siviglia, presidente dell’Associazione Culturale BS (Bene Sociale), organizzatrice dell’incontro, hanno visto la partecipazione, in presenza e da remoto, anche dell’Istituto Comprensivo Statale “Ugo Foscolo” di Bagnara Calabra (RC), dell’Istituto d’Istruzione Superiore “De Felice Giuffrida – Olivetti” di Catania e del Königin-Katharina-Stift Gymnasium di Stoccarda (Germania). Ospiti d’eccezione, presenti nella nostra aula magna, il dott. Roberto Di Bella, Presidente del Tribunale dei Minori di Catania, l’avv. Ilaria Spoto Puleo, esperta di legislazione minorile e la prof.ssa Giovanna Micale, esperta di dispersione scolastica e inclusione presso il Comune di Catania. Dopo i saluti della nostra preside, dott.ssa Gisella Barbagallo, del dirigente scolastico, dott. Renato Scutellà, dell’I.C. “Foscolo”, e delle prof.sse Rosanna Pappalardo (I.S.S. “De Felice”) e Jasmine Casuccio (Stoccarda), i relatori hanno illustrato gli obiettivi del progetto, adottato nel settembre 2024 dall’Ufficio Scolastico Regionale Sicilia, con lo scopo di accompagnare gli studenti delle scuole siciliane di ogni ordine e grado in un percorso di educazione alla cittadinanza e alla legalità, al rispetto di genere e al contrasto di ogni forma di discriminazione. Particolarmente seguito dai ragazzi, preparati nei giorni scorsi dai loro docenti, è stato l’intervento del dott. Di Bella la cui attività, iniziata in qualità di Presidente del Tribunale dei Minori di Reggio Calabria, è ancora oggi, nel difficile contesto catanese, indirizzata ad aiutare i minori, nati e cresciuti in ambienti di ‘ndrangheta e mafia, a trovare e seguire una strada diversa da quella percorsa dalle famiglie di origine. Da questo lavoro, come è noto, ha avuto inizio il progetto “Liberi di scegliere” che ha ispirato anche un libro, scritto dallo stesso magistrato con Monica Zapelli, ed un film prodotto dalla Rai e diretto nel 2019 dal regista Giacomo Campiotti, oggi intervenuto online. Il racconto delle esperienze del magistrato ha catturato l’attenzione di tutti gli alunni al pari della testimonianza di Luigi Bonaventura (collegato, a volto coperto, da remoto), oggi collaboratore di giustizia, ma in passato reggente di una nota cosca mafiosa attiva nel territorio di Crotone e, soprattutto, “bambino-soldato”, oggetto di una violenta ed implacabile educazione ‘ndranghetista, raccontata oggi con sofferenza, rimorso e matura consapevolezza ai ragazzi presenti e collegati. Un’esperienza intensa, si diceva, quella odierna, che, a giudicare dal tenore delle domande fatte dagli studenti, non mancherà di innescare nei prossimi giorni confronti e riflessioni profonde nelle classi e, perché no, nella vita di ciascuno dei partecipanti.