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Completata con grandissima soddisfazione l’esperienza Erasmus+ per i sette alunni ed alunne della scuola secondaria di I grado dell’I.C. “De Amicis-Majorana” che, accompagnati dalla prof.sse Maria Carmela Messina e Francesca Scaccianoce, sono stati ospiti della Escola Basica “Antonio Correia Oliveira” di Esposende, gradevolissima cittadina turistica sull’Oceano Atlantico, situata nella provincia del Minho, a pochi chilometri da Porto.
Fortemente voluto e coordinato dalla dirigente dott.ssa Gisella Barbagallo e progettato ed organizzato nei minimi dettagli dalle prof.sse Agata Barbagallo e Silvano Rosso, con la collaborazione del prof. Sebastiano Barresi, il viaggio, nato nell’ambito del progetto “Ponti tra culture diverse per costruire comunità europee sostenibili”, ha consentito ai nostri ragazzi di immergersi per sette giorni nella cultura e nello stile di vita del Portogallo e di vivere a stretto contatto (eccezionali le famiglie che li hanno ospitati in casa) con loro coetanei, alunni della scuola “Antonio Correia Olivera”. Accolti con grande calore dal dirigente prof. Manuel do Vale Fernandes Meira, dai docenti portoghesi e, tra questi, dalla prof.ssa Maria Amélia Pereira Martins e dal prof. Rui Santos Silva, responsabile locale del progetto Erasmus e instancabile motore dell’organizzazione sul posto, i nostri ragazzi hanno avuto l’occasione di conoscere la splendida città di Porto, patrimonio UNESCO, le cittadine Esposende e Barcelos e l’area archeologica del Castro de São Lourenço. Ampio spazio è stato, quindi, dato anche agli aspetti naturalistici del territorio con la visita ai numerosi punti di interesse del Parque Natural do Litorale Northe, al Museu do Sargasso di Apulia ed al Centro di Educazione Ambientale del comune di Esposende. Più di un giorno è stato trascorso a scuola, tra i banchi, nei laboratori, in palestra, con i nuovi compagni portoghesi con i quali,superando ogni incomprensione linguistica, è stato facile per le nostre Agata, Agnese, Aurora, Francesco, Ludovica Roberto e Tancredi stabilire un’immediata e simpatica relazione di amicizia. Un’esperienza unica che crea, veramente, “ponti” indicando, con rinnovata speranza, ai più giovani la strada da seguire per realizzare quel sogno di un’Europa unita che ancora, purtroppo, appare incompiuto.
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